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Nel Blu – Il colore di cielo e mare

Nel Blu – Il colore di cielo e mare

Il blu è il tuo colore preferito?

Se vuoi conoscere il significato di questa tua preferenza continua a leggere e rispondi a questa domanda:

  • se ti chiedo a cosa associ il blu qual è la prima immagine che ti viene in mente?

Molto probabilmente hai pensato alla limpidezza di un cielo azzurro, alla vastità blu dell’infinito, a una cielo notturno illuminato di stelle.

O forse hai pensato a un mare calmo, alle onde, alle profondità degli abissi.

Il blu è un colore vasto e profondo -infatti- proprio perché richiama cielo e mare, proprio perché intimamente connesso all’idea di infinito e di eterno.

 

IL BLU, COLORE SPIRITUALE

Proprio per il suo legame con il cielo, il blu è associato al divino, alla trascendenza, allo spirito.

Nell’iconografia medioevale, insieme con l’oro, rappresentala luce stessa.

Molte raffigurazioni religiose presentano come sfondo il cielo blu stellato come simbolo della divinità sovrastante.

Ma già presso gli Egizi era attributo del dio Amon e della dea Nut.

A questo carattere ultrafisico del blu si connettono alcuni usi magici di questo colore e il fatto che esso, poi, sia stato tradizionalmente associato alle vesti di  entità benefiche come fate (turchine) o principi (azzurri).

Per il suo legame con l’acqua il blu è associato alla madre.

E a partire dal XII secolo diviene attributo mariano.

Per il suo simbolismo, il blu è colore spirituale per eccellenza.

Se sei interessato a approfondire il tema del simbolismo del colore e delle emozioni che la visione del colore genera ti consiglio di leggere questo articolo.

 

IL COLORE DEI PENSIERI

Tale è il suo carattere di spiritualità che il filosofo Walter Benjamin si chiede se il blu sia il colore delle idee.

Esso -infatti- richiamando la simbologia celeste, si ricollega al pensiero, che ha un carattere ascensivo  e verticale (pensa al modo di dire “altezza del pensiero”).

Il pensiero è topologicamente posizionato in alto, nell’Iperuranio- dove platonicamente- dimorano le Idee.

Tali connessioni hanno favorito la passione del Romanticismo per il blu.

Il blu è pensiero, ideale, nostalgia, poesia. Blu è il colore, simbolo dell’ispirazione, del fiore che nel romanzo di Novalis rappresenta il desiderio, la tensione verso l’infinito e l’irrangiugibile. (1)

Blu è l’abito del protagonista quando ne "I dolori del giovane Werther" di Goethe incontra Carlotta. 

Lo stesso Goethe vestiva di blu e nella sua opera “La Teoria dei colori” definì la coppia blu-giallo come l’armonia cromatica perfetta.

Dal punto di vista fisiologico il blu ha un effetto calmante sul sistema nervoso centrale: diminuisce la frequenza dei battiti cardiaci e del respiro; riduce i valori della pressione arteriosa.

Per quanto riguarda il senso del gusto ha sapore dolce (le confezioni dello zucchero contengono sempre un riferimento blu).

 

IL SUONO DEL BLU

Riguardo al senso dell’udito, per Kandinsky l’azzurro è simile ad un flauto, il blu scuro a un violoncello e, se scurissimo, ricorda il contrabbasso, mentre, nella sua forma più solenne è paragonabile ai toni gravi dell’organo. (2) 

In relazione al tatto, il blu  richiama tessuti serici e velluti.

Chi sceglie il blu desidera un ambiente calmo, libero da tensioni, dove le relazioni sono fondate sulla fiducia e sulla lealtà.

Ha ideali alti e tende a rispettare la tradizione.

Attribuisce grande significato a ciò che è spirituale, avverte un richiamo dell’anima verso ciò che non conosce.

“Il blu partecipa contemporaneamente ai simboli del cielo e a quelli dell’acqua. L’acqua è anzitutto simbolo materno e il colore blu ha in sé le sensazioni del legame con la madre, la nostalgia del ritorno alla grande madre, il senso e il bisogno di appartenenza (quella sensazione del bambino piccolo che sente di “essere della sua mamma”), la serenità appagata del vincolo affettivo, la fiducia nell’oggetto dell’amore, la convinzione che questo affetto non è effimero o transitorio”. (3)

Se la relazione infantile perdura con lo stesso tono nell’età adulta, però, la quiete diviene staticità e la malinconia si fa struggente (pensa alle note del blues).


1) Novalis; Enrico di Ofterdingen; Adelphi; Milano; 1997.

2) V. Kandinsky; Lo spirituale nell’arte; Edizioni Se; Milano; 2005.

3) Widmann C. ; Il simbolismo del colore;  Abano Terme;  1988.


Nell'immagine: M. Chagall - Blue Lovers, 1914


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